Pastore Abruzzese

Il Pastore Abruzzese è una razza antica originaria delle regioni italiane dell’Abruzzo e della Maremma toscana e laziale. Derivato da cani da pastore, ha mantenuto le sue caratteristiche attraverso fusioni naturali durante la transumanza delle greggi.

Conosciuto per la sua statura imponente e il mantello bianco, il Pastore Abruzzese ha attraversato i secoli come guardiano fedele delle greggi, resistendo alle minacce di lupi e orsi. La sua presenza è stata documentata fin dai tempi dei Romani, citato da autori come Varrone e Columella.

Oggi, il Pastore Abruzzese è impiegato principalmente nella pastorizia in Abruzzo, ma la sua funzione si è estesa alla difesa di territori, proprietà private e alla convivenza con l’uomo. La razza è caratterizzata da affidabilità, dedizione e capacità di protezione. La sua autonomia e indipendenza, insieme alla fedeltà al gregge, lo rendono un amico dell’uomo.

Il Pastore Abruzzese ha una struttura muscolo-scheletrica robusta e richiede spazi ampi per esprimere la sua natura. La sua pelliccia è resistente alle intemperie, e la razza ha una buona salute generale. L’allevamento e le cucciolate non presentano particolari problemi, e i cani mostrano una maturità psicologica precoce.

La taglia del Pastore Abruzzese è grande, con maschi che dovrebbero misurare tra i 65 e i 73 cm al garrese e pesare tra i 35 e i 45 kg. Le femmine dovrebbero avere dimensioni leggermente più piccole. In generale, la razza è conosciuta per la sua forza, resistenza e adattabilità a varie condizioni climatiche.

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